CENNI STORICI

SULLA CITTA' DI OSIMO

 
 

La tradizione comunemente accettata che Osimo fu fondata dai Greco-Siculi ha bisogno di conferme.
Si sa che un nucleo abitativo si insedia nel territorio di Osimo, lungo il fiume Musone, nel periodo neolitico ed eneolitico (più di 10.000 anni fa) e che 3.000 anni fa un insediamento umano si trova sulle colline ora occupate dal centro storico. Manufatti silicei scoperti nella bassa e media valle del fiume Musone testimoniano la presenza umana nella zona. Inoltre reperti di terracotta sono stati rinvenuti sotto l'attuale mercato coperto. L’insedia¬mento era stanziale e gli uomini vivevano di caccia, pesca, pastori¬zia, agricoltura e praticavano l'inumazione dei morti.
Vari popoli si susseguono nel territorio osimano dal 1000 a.C.al 600 a.C.: i Liburni, provenienti dalla Liguria; i Siculi dalla Sicilia; i Pelasgi dalla Grecia; gli Umbri dall' Asia; i Sabini che, fuggiti dal Lazio, si stabiliscono nel territorio marchigiano con il norne di Piceni.
I Greco-Siculi, sfuggiti alla tirannia di Dionisio, vi giungono nel V sec. a.C. e i Galli Senoni si accampano nella vallata del Musone nel IV sec. a.C..

Sin dall'apparire della cultura della prima età del ferro nella regione, Osimo fu centro piceno.

E’ controversa l’etimologia del nome: forse il nome deriva dal verbo greco auxo o auxano che significa “crescere”, prosperare”; o dal celtico uxama che significa “l’alta, l’elevata”; o ancora l’origine del nome va cercata nella radice ac, diffusa nella toponomastica preindoeuropea, col significato derivato di “abitato sul colle acuto”.
La città di Osimo è posta a 265 m. di altitudine, in una posizione geografica naturalmente forte.

Nel 267 a.C. i Romani diventano padroni del Piceno ed Osimo, in un primo tempo sotto un Prefetto romano, diventa poi Municipio.
Nel 174 a.C. vengono erette le imponenti mura di cinta e costruiti nel Foro alcuni edifici pubblici.
Nel I sec. a.C., ad Osimo, Pompeo dà inizio alla sua carriera politi¬ca e militare (cfr. Livio e Plutarco); Cesare, durante la guerra civile, ottiene da Osimo sostegno contro Pompeo (cfr. De bello civili 1,11-13) e per gratitudine fa ricostruire un tempio pagano sul colle Gòmero (attuale colle del Duomo), dedicato ad Esculapio, dio della medicina. "Auximatibus agit gratias seque eorum facti memorem fore pollicetur" (ringrazia gli 0simani e promette che avrebbe ricordato la loro collaborazione ).
Nel II sec. d.C. giungono in Osimo i primi cristiani: San Feliciano da Foligno prima e poi Sisinio, Fiorenzo e Dioclezio, qui mandati dall’oriente dal proconsole convertito Piniano al suo rientro a Roma per lavorare le terre da lui amministrate e lapidati l'11 maggio 304 (sono "i Santi Martiri Osimani").
All’inizio del V sec. d.C. S. Leopardo, primo vescovo di Osimo, organizza la Diocesi e costruisce la prima cattedrale sul "campidoglio" della città.
Nel V sec. d.C. i Goti entrano in Osimo e Teodosio fa della città conquistata, la sua roccaforte.
Nel VI sec. d.C. Osimo, assediata ed espugnata da Belisario, capo delle truppe bizantine, passa sotto il dominio dei Bizantini.
Nel 741 Liutprando, Re dei Longobardi, conquista la città e la dona al Papa.
Nella prima metà del VIII il Vescovo S.Vitaliano ricostruisce la Cattedrale, ampliandola.
Nel primi secoli del secondo millennio Osimo diventa libero Comune, ha i suoi Statuti, amplia le mura di cinta, conosce la lotta tra le fazioni e governa su di un territorio molto vasto: Cingoli, Montecassiano, Castelfidardo, Montefano, Appignano, Staffolo, Filottrano ed Offagna.
Nel 1053 Papa Leone IX consacra a S. Leopardo la Cattedrale, che acquista poco dopo, sotto il vescovo Gentile (1177 - 1205) la sua attuale forma monumentale.
Nel 1177 nasce ad Osimo S. Silvestro Guzzolini, che divenuto sacerdote e poi ere¬mita nella zona di Fabriano,  fonda l'ordine monastico dei Silvestrini.
Nel secolo XV Osimo è sottoposta prima ai Malatesta di Rimini poi ai Visconti di Milano; in seguito Francesco Sforza, divenuto alleato del Papa, la riporta sotto il dominio diretto della Chiesa.
Nel 1486-1487 Buccolino da Guzzone, capitano di ventura, tenta di imporre una signoria indipendente. In quegli anni si combatte anche la famosa "battaglia del porco" tra gli Osimani, che risulteranno vincitori, e gli Anconetani alleati con vari comuni limitrofi. Buccolino viene in seguito sconfitto da Giangiacomo Trivulzio, condottiero al servizio del papa.
Durante il Rinascimento (secc. XVI-XVII), un lungo periodo di pace favorisce il mecenatismo soprattutto di alcuni grandi Vescovi (Antonio e G. Battista Sinibaldi e Teodosio Fiorenzi, che restaurano ed ampliano il Duomo, ed il Cardinale A.M. Gallo). Vengono restaurate o costruite numerose chiese: il Battistero, San Silvestro, San Nicolò ed eleganti palazzi: Fiorenzi, Guarnieri, Gallo, Campana, che si affacciano su piazze scenografiche: Piazza Duomo, Piazza del Comune, Piazza Gallo, Piazza Dante.
A favore delle realtà sociali più povere, il Vescovo San Benvenuto (sec. XIII) aveva fatto già costruire il primo ospedale. In questo periodo l'ospedale viene ampliato e riccamente dotato.
Dal 1657 al 1663 vive in Osimo, nel convento di S. Francesco, Giuseppe da Copertino, dichiarato santo da Clemente XIII nel 1767, oggi è Patrono di Osimo e protettore degli studenti.
Nel 1808, dopo essere stata depredata ed aver subito spoliazioni da parte delle truppe francesi al seguito di Napoleone, la città entra a far parte della Repubblica Cisalpina.
Il 18 Settembre 1860, in seguito alla battaglia di Castelfidardo, Osimo è annessa al Regno d'Italia.
Nel corso del '900 la città vede progressivi ampliamenti attorno al centro storico, dalla curiosa forma di una grande pianta di piede.

 

 

Home CENNI STORICI LA FEDE CRISTIANA LE CHIESE DI OSIMO

Duomo di Osimo
Piazza Duomo, 7
60027   OSIMO

tel. 071 7231808 - fax 071 7236174
museo.osimo@diocesi.ancona.it