LA FEDE CRISTIANA

AD OSIMO

 
 

Secondo la tradizione fu il martire San Feliciano a diffondere la fede cristiana nel territorio di Osimo alla metà del III secolo. Nel 303, nel corso delle persecuzioni ordinate da Diocleziano, ad Osimo subirono il martirio i santi Fiorenzo, Sisinio e Dioclezio, nel luogo del martirio fu eretta una chiesa a loro dedicata ancora oggi esistente.

Il primo vescovo di Osimo di cui si hanno notizie fu San Leopardo (vissuto in epoca incerta, probabilmente nel IV o V secolo).

Il 22 dicembre 1240 papa Gregorio IX con la bolla Recte considerationis examine a motivo di una ribellione soppresse la diocesi di Osimo e ne incorporò il territorio nell'erigenda diocesi di Recanati. Il 15 novembre dello stesso anno Osimo passò sotto la giurisdizione del vescovo di Umana, come compensazione per la perdita della potestà vescovile su Recanati.

Il 13 marzo 1264 papa Urbano IV con la bolla Recti statera judicii ripristinò la sede vescovile di Osimo.

Nel 1320 Osimo si ribellò nuovamente e incarcerò il vescovo Berardo II. Allora papa Giovanni XXII privò nuovamente Osimo della dignità episcopale, ma poiché gli altri centri della diocesi avevano osteggiato la ribellione, concesse per questi un proprio vescovo con il titolo di episcopus dioecesis ecclesiae Auximanae, olim cathedralis. Come cattedrale fu in uso la chiesa di Santa Maria di Cingoli.

Il 13 luglio 1367 papa Urbano VI concesse la restituzione della cattedra vescovile a Osimo con la bolla Sancta Mater Ecclesia.

I mutamenti territoriali

Nel 1586 papa Sisto V trasferì a Recanati i territori di Castelfidardo e di Montecassiano appartenenti in precedenza ad Osimo.

Il 20 agosto 1725 con la bolla Romana Ecclesia di papa Benedetto XIII la sede vescovile di Cingoli fu ristabilita ricavandone il territorio dalla diocesi di Osimo ed unita aeque principaliter alla stessa sede di Osimo.

Il 15 agosto 1972 la diocesi di Osimo e Cingoli entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ancona e il 28 settembre dello stesso anno, dopo più di otto anni di sede vacante, fu unita in persona episcopi all'arcidiocesi di Ancona.

L'ultimo cambiamento territoriale prima dell'unione ad Ancona risale 1984 quando papa Giovanni Paolo II decise l'unione di Castelfidardo ad Osimo e l'unione di Montefano e di Appignano rispettivamente a Recanati e a Macerata.

Il 25 gennaio 1985 la diocesi di Cingoli fu separata da quella di Osimo e unita alle diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati e Treia.

Il 30 settembre 1986 la diocesi di Osimo fu unita in forma piena all'arcidiocesi di Ancona.

I Vescovi di Osimo

Fra i vescovi di Osimo si ricordano: San Vitaliano nell'VIII secolo, San Benvenuto nel XII secolo, il cardinale Antonio Maria Gallo per la sua opera successiva al Concilio di Trento, Pompeo Compagnoni nel XVIII secolo per la sua grande erudizione, il cardinale Calcagnini durante il cui episcopato nel 1796 avvenne il prodigio del crocifisso ligneo nel duomo, il cardinale Giovanni Soglia Ceroni, segretario di stato di papa Pio IX. L'ultimo vescovo a risiedere ad Osimo fu Domenico Brizi, morto nel 1964.

Santi e beati

Ad Ancona sono nati San Costanzo e il beato Gabriele Ferretti.

Ad Osimo sono nati papa Pio VIII, San Silvestro Guzzolini, fondatore dell'ordine dei Silvestrini, e San Bonfiglio e vi è morto San Giuseppe da Copertino.

 

 

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